Giusto o sbagliato

14 lug

Oggi si è spento alla veneranda età di 32 anni il signor Osvaldo, violentemente divorato da un delfino. Nessuno lo conosceva davvero, ma ad amici e parenti non è mai importato di chi Osvaldo fosse realmente, cosa combinasse nello scantinato di casa sua a qualunque ora di ogni giorno, o cosa ci facesse un delfino lì dentro. Semplicemente tutti amano ricordarlo così:

Prima di morire, Osvaldo ha fatto una scoperta sensazionale, ma non è riuscito a rivelarla per tempo al resto del mondo.
Osvaldo, come si vede dalla foto, era riuscito con uno stratagemma a riunire molte persone in un unico posto. Aveva allestito un palco gigantesco e abusivo, tutto da sè, e aveva detto a tutti i suoi amici di Facebook che Lady Gaga si sarebbe esibita proprio lì, su quel palco gigantesco e abusivo, poche ore più tardi.
Raggiunto il numero sufficiente di “volontari” per il suo esperimento, Osvaldo aveva mandato un suo sosia a chiedere ad ognuno dei suoi ignari invitati se sarebbe stato giusto ucciderlo nel caso la promessa esibizione di Lady Gaga si fosse rivelata una balla clamorosa.
Osvaldo attese 3 giorni, ma il sosia non fece mai ritorno. Cominciò quindi a riflettere sul concetto di giusto e sbagliato parlando ad alta voce nel suo scantinato.

«Un evento è giusto quando il verificarsi dello stesso migliora la vita della maggior parte degli interessati dall’evento. Ma aspetta…» (Osvaldo amava dirsi di aspettare).
«Sto aspettando» si rispose (Osvaldo amava anche rispondersi).
«Shhh, fammi riflettere!»
«…»
«Uccidere il mio sosia non ha migliorato la vita a nessuno. Ha solo avuto un senso di vendetta, ma la vendetta è comunemente riconosciuta come un sentimento sbagliato.»
«Mh mh…»
«È giusto quindi pensare che la giustizia sia in realtà sbagliata?»
«Me lo stai chiedendo perchè sai che è sbagliato pensare che la giustizia sia sbagliata?»
«Voglio dire… Se rinchiudo un bambino in un sotterraneo, gli insegno a parlare al contrario senza rivelargli che esiste la luce del sole, vado sempre in giro con i calzini sulle orecchie e ogni 6 ore mi gratto la pancia, il bambino penserà che sarà sbagliato non farlo.»
«Giusto. Ehm, volevo dire, sbagliato… cioè…»
«Quindi se questo bambino una volta adulto dovesse conoscere il mondo all’esterno della finzione che è stata creata, troverebbe atipico quello che fuori sarà il corretto comportamento.»
«Questo film l’ho già visto»
«Sì ma il punto è un altro»
«Ho capito. Vuoi dire che giusto o sbagliato sono parametri dettati dal caso»
«Esattamente»
«Perchè se la chiesa non fosse esistita, i dinosauri fossero ancora tra noi e la cartavetro fosse liscia, per tutti sarebbe giusto uccidere qualcuno per puro divertimento»
«Non la metterei proprio così, ma ci sei quasi»

*TOC-TOC*

«Chi è?» chiese Osvaldo visibilmente infastidito da quell’interruzione inaspettata.
«Sono un allevatore di delfini assassini» rispose l’allevatore di delfini assassini. «Posso entrare?» chiese.
«Certamente!» rispose Osvaldo aprendo la porta.

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